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Scuola cattolica,
la carica dei ventimila |
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Insegnanti,
studenti e genitori ribadiscono l’importanza di un
insegnamento all’insegna del Vangelo |
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Ieri a San
Giovanni in Laterano la grande manifestazione
voluta dal Vicariato. Rappresentati più di
duecento istituti |
di
DAVID MURGIA
BAMBINI, studenti, genitori, insegnanti e
responsabili delle scuole cattoliche in festa
sotto il segno della pace. I rappresentanti degli
istituti religiosi di ogni ordine hanno affollato
ieri mattina piazza San Giovanni in Laterano per
celebrare la festa della «Scuola cattolica». Un
evento di gioco, musica e spettacolo che ha visto
l'esibizione dei ragazzi delle 231 scuole
invitate.
Con una novità in più. Le presenze sono triplicate
quest’anno, rispetto alle manifestazioni
precedenti, e ha sfilato un alto numero di
partecipanti che ha voluto esserci nonostante la
pioggia.
Oltre ventimila in tutto. Eccolo il «popolo» delle
scuole cattoliche sceso in piazza per «orgoglio» e
per ribadire l’importanza di una educazione
all’insegna del Vangelo.
La festa è cominciata nella basilica di San
Giovanni in Laterano con un momento di preghiera
presieduto da monsignor Mauro Parmeggiani,
segretario generale del vicariato di Roma, che ha
ribadito come «questa occasione di gioia è per
dimostrare che la scuola cattolica ha il compito
di educare alla tolleranza e alla pace. Un luogo -
ha continuato monsignor Parmeggiani - nel quale
possono integrarsi persone anche di altre
religioni». A segnalare l’importanza di questa
manifestazione anche don Carmine Brienza,
organizzatore dell'evento e responsabile
dell'ufficio scuole cattoliche del vicariato di
Roma.
«Gli istituti cattolici, pur continuando a curare
la dimensione esistenziale della persona - ha
precisato don Brienza - oggi sono cambiati. Perché
offrono un'educazione universale aperta alle altre
culture come già accade in una scuola cattolica in
Palestina che accetta anche studenti di religione
mussulmana ed ebraica».
Alla manifestazione si è
unita «Roma natura», ente regionale per la
gestione dei parchi di Roma, insieme al suo neo
presidente Massimo Bugli, che ha annunciato:
«Siamo alla firma di un protocollo d'intesa con il
Vicariato per aprire le "Fattorie didattiche"
anche agli alunni delle scuole private». Il
presidente Bugli ha spiegato in cosa consiste il
progetto in corso delle Fattorie educative: sei
aziende agricole che mettono a disposizione delle
scuole laboratori attrezzati dove i bambini
possono imparare i percorsi produttivi dei cibi.
Tra gli interventi anche quello di Fedora Leali
Parisse, segretario generale della Fisime
(Federazione italiana sportiva istituti attività
educative) che ha annunciato per il 7 maggio i
campionati italiani di atletica leggera delle
scuole cattoliche.
Ma i veri protagonisti della festa sono stati
soprattutto i bambini per i quali sono stati
allestiti castelli gonfiabili con scivoli,
altalene e stand di clown che hanno organizzato
giochi e spettacoli. Striscioni e canti in piazza
anche per gridare il «no» alla guerra. Alla
manifestazione anche le varie associazioni di
settore della Fidae (Federazione delle scuole
cattoliche) Fism, Fisiae (Federazione italiana
sport attività educative) e Agesc (Associazione
genitori) e Confederex (confederazione ex alunni
delle scuole cattoliche che ha festeggiato quest’anno
il cinquantesimo anniversario della fondazione)
che hanno voluto organizzare l’iniziativa insieme
al Vicariato.
Nella sola diocesi di Roma le scuole cattoliche
sono 241, e gli alunni oltre quarantamila. Un
migliaio sono invece gli insegnanti che lavorano
nelle scuole cattoliche. I dati, ovviamente,
riguardano tutti gli ordini e gradi di
insegnamento. |
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