Il Tempo - 25 aprile 2004

 

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Scuola cattolica, la carica dei ventimila
Insegnanti, studenti e genitori ribadiscono l’importanza di un insegnamento all’insegna del Vangelo
Ieri a San Giovanni in Laterano la grande manifestazione voluta dal Vicariato. Rappresentati più di duecento istituti
  di DAVID MURGIA

BAMBINI, studenti, genitori, insegnanti e responsabili delle scuole cattoliche in festa sotto il segno della pace. I rappresentanti degli istituti religiosi di ogni ordine hanno affollato ieri mattina piazza San Giovanni in Laterano per celebrare la festa della «Scuola cattolica». Un evento di gioco, musica e spettacolo che ha visto l'esibizione dei ragazzi delle 231 scuole invitate.
Con una novità in più. Le presenze sono triplicate quest’anno, rispetto alle manifestazioni precedenti, e ha sfilato un alto numero di partecipanti che ha voluto esserci nonostante la pioggia.
Oltre ventimila in tutto. Eccolo il «popolo» delle scuole cattoliche sceso in piazza per «orgoglio» e per ribadire l’importanza di una educazione all’insegna del Vangelo.
La festa è cominciata nella basilica di San Giovanni in Laterano con un momento di preghiera presieduto da monsignor Mauro Parmeggiani, segretario generale del vicariato di Roma, che ha ribadito come «questa occasione di gioia è per dimostrare che la scuola cattolica ha il compito di educare alla tolleranza e alla pace. Un luogo - ha continuato monsignor Parmeggiani - nel quale possono integrarsi persone anche di altre religioni». A segnalare l’importanza di questa manifestazione anche don Carmine Brienza, organizzatore dell'evento e responsabile dell'ufficio scuole cattoliche del vicariato di Roma.
«Gli istituti cattolici, pur continuando a curare la dimensione esistenziale della persona - ha precisato don Brienza - oggi sono cambiati. Perché offrono un'educazione universale aperta alle altre culture come già accade in una scuola cattolica in Palestina che accetta anche studenti di religione mussulmana ed ebraica».
Alla manifestazione si è unita «Roma natura», ente regionale per la gestione dei parchi di Roma, insieme al suo neo presidente Massimo Bugli, che ha annunciato: «Siamo alla firma di un protocollo d'intesa con il Vicariato per aprire le "Fattorie didattiche" anche agli alunni delle scuole private». Il presidente Bugli ha spiegato in cosa consiste il progetto in corso delle Fattorie educative: sei aziende agricole che mettono a disposizione delle scuole laboratori attrezzati dove i bambini possono imparare i percorsi produttivi dei cibi.
Tra gli interventi anche quello di Fedora Leali Parisse, segretario generale della Fisime (Federazione italiana sportiva istituti attività educative) che ha annunciato per il 7 maggio i campionati italiani di atletica leggera delle scuole cattoliche.
Ma i veri protagonisti della festa sono stati soprattutto i bambini per i quali sono stati allestiti castelli gonfiabili con scivoli, altalene e stand di clown che hanno organizzato giochi e spettacoli. Striscioni e canti in piazza anche per gridare il «no» alla guerra. Alla manifestazione anche le varie associazioni di settore della Fidae (Federazione delle scuole cattoliche) Fism, Fisiae (Federazione italiana sport attività educative) e Agesc (Associazione genitori) e Confederex (confederazione ex alunni delle scuole cattoliche che ha festeggiato quest’anno il cinquantesimo anniversario della fondazione) che hanno voluto organizzare l’iniziativa insieme al Vicariato.
Nella sola diocesi di Roma le scuole cattoliche sono 241, e gli alunni oltre quarantamila. Un migliaio sono invece gli insegnanti che lavorano nelle scuole cattoliche. I dati, ovviamente, riguardano tutti gli ordini e gradi di insegnamento.