di TOMMASO DELLA LONGA
ROMA. Presentato ieri pomeriggio, presso la Sala delle Bandiere di
Palazzo Valentini, il progetto "Multimediamo", promosso
dall’assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Roma e
realizzato dall’Associazione "Il Piccolo Principe": Il progetto è
stato presentato ad una platea di presidi e direttori delle scuole
elementari e medie di Roma e Provincia, di dirigenti delle Asl,
responsabili dei rapporti con i Servizi Sociali e di assistenti
sociali.
Ha aperto il convegno il
presidente dell’associazione Paolo Ardito e, a seguire, hanno preso
la parola l’assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Roma
Giulio Buffo, il vicepresidente del Consiglio Provinciale Massimo
Bugli, Gemma Azuni dei servizi sociali, e le docenti universitarie
Marisa D’Alessio e Patrizia Patrizi. L’incontro ha dato
quindi il via al progetto "Multimediamo" per la promozione del
dialogo nella scuola: l’iniziativa prevede la realizzazione di
attività di sensibilizzazione e di intervento della mediazione
scolastica in alcune scuole medie del territorio.
La mediazione scolastica si colloca come |
alternativa a
vari interventi portati avanti finora in ambito scolastico, per
affrontare la tematica del disagio adolescenziale sempre più in
aumento nelle scuole italiane. L'obiettivo di questo progetto
coraggioso è contrastare il disagio di bambini ed adolescenti con
la tecnica della mediazione fra studenti, operatori sociali ed
insegnanti per elevare il grado di socialità e solidarietà
all’interno della comunità scolastica, cercando di rimuovere gli
ostacoli comunicativi e elazionali che sono causa
dell’emarginazione di alcuni ragazzi all’interno del tessuto
sociale minorile e adolescenziale.
Il senso di questa progetto è ben spiegato dalle parole
dell’assessore Buffo: «Riteniamo che sia fondamentale nella
crescita dei giovani una stretta sinergia tra famiglia e scuola,
dove la seconda sappia assumersi il ruolo di sostegno ed indirizzo
non solo culturale,
ma anche educativo. L'obiettivo di "Multimediamo" ha, quindi, un
forte contenuto valoriale.
Crediamo che ci siano le premesse, perché questa esperienza possa
essere recepita come un indirizzo anche al di fuori del nostro
contesto locale». |