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13/02/2003

Il Secolo d'Italia 

Disagio giovanile, la strategia
scolastica della Provincia

di TOMMASO DELLA LONGA

ROMA. Presentato ieri pomeriggio, presso la Sala delle Bandiere di Palazzo Valentini, il progetto "Multimediamo", promosso dall’assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Roma e realizzato dall’Associazione "Il Piccolo Principe": Il progetto è stato presentato ad una platea di presidi e direttori delle scuole elementari e medie di Roma e Provincia, di dirigenti delle Asl, responsabili dei rapporti con i Servizi Sociali e di assistenti sociali.
Ha aperto il convegno il presidente dell’associazione Paolo Ardito e, a seguire, hanno preso la parola l’assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Roma Giulio Buffo, il vicepresidente del Consiglio Provinciale Massimo Bugli, Gemma Azuni dei servizi sociali, e le docenti universitarie Marisa D’Alessio e Patrizia Patrizi. L’incontro ha dato quindi il via al progetto "Multimediamo" per la promozione del dialogo nella scuola: l’iniziativa prevede la realizzazione di attività di sensibilizzazione e di intervento della mediazione scolastica in alcune scuole medie del territorio.
La mediazione scolastica si colloca come
 alternativa a vari interventi portati avanti finora in ambito scolastico, per affrontare la tematica del disagio adolescenziale sempre più in aumento nelle scuole italiane. L'obiettivo di questo progetto coraggioso è contrastare il disagio di bambini ed adolescenti con la tecnica della mediazione fra studenti, operatori sociali ed insegnanti per elevare il grado di socialità e solidarietà all’interno della comunità scolastica, cercando di rimuovere gli ostacoli comunicativi e elazionali che sono causa dell’emarginazione di alcuni ragazzi all’interno del tessuto sociale minorile e adolescenziale.
Il senso di questa progetto è ben spiegato dalle parole dell’assessore Buffo: «Riteniamo che sia fondamentale nella crescita dei giovani una stretta sinergia tra famiglia e scuola, dove la seconda sappia assumersi il ruolo di sostegno ed indirizzo non solo culturale,
ma anche educativo. L'obiettivo di "Multimediamo" ha, quindi, un forte contenuto valoriale.
Crediamo che ci siano le premesse, perché questa esperienza possa essere recepita come un indirizzo anche al di fuori del nostro contesto locale».