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13/02/2003

Comunicato Stampa - Provincia di Roma

L'Assessorato ai Servizi Sociali Provinciale entra nelle scuole elementari
e medie per combattere bullismo e abbandono scolastico

PARTE IL PROGETTO "MULTIMEDIAMO"
PER LA PROMOZIONE DEL DIALOGO
NELLA SCUOLA

L'Associazione "Saint Exupery - Piccolo Principe" entra nelle scuole con
gli operatori sociali per promuovere la comunicazione tra i minori

Illustrato oggi presso In Sala delle Bandiere di Palazzo Valentini il progetto
"Multimediamo", partito dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Roma e realizzato dall’Associnzioue "Saint Exupery - Il Piccolo Principe". Ha aperto i lavori il Presidente dell’Associazione dott. Paolo Ardito. A seguire sono intervenuti L'Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Roma Giulio Buffo, il Vicepresidente del Consiglio Provinciale Massimo Bugli, la dott.ssa Maria Gemma Azuni dei servizi sociali, e le docenti universitarie Marisa D’Alessio - docenre di Psicologia dell’Età Evolutiva, facoltà di Psicologia dell’Università "La Sapienza" e la dott.ssa Patrizia Patrizi docente di Psicologia Giuridica, facoltà di Psicologia dell’Università "La Sapienza".
«Si tratta di un progetto di mediazione - ha spiegato Giulio Buffo - che, attraverso assistenti sociali specializzati, entra nel tessuto scolastico per promuovere occasioni di dialogo e confronto, fra gli studenti stessi e con il corpo insegnanti. L’iniziativa è volta ad elevare il grado di socialità e solidarietà all’interno dell’ambiente scolastico, rimuovendo gli ostacoli comunicativi e relazionali che causano l’emarginazione di taluni elementi. Ciò nella convinzione che il minore, posto al centro della politica provinciale per la famiglia, va sostenuto uon solo fin dal primo momento dall’insorgenza di fenomeni di emarginazione, o addirittura devianza, ma anche nella normalità, perché rimanga tale. Ed è in quest’ottica che diventa fondamentale fornirgli gli strumenti di comunicazione e di confrontoto efficaci per inserirlo in uno dei primi nuclei sociali con i quali è chiamato a confrontarsi, la scuola, sconfiggendo i fenomeni di bullismo, che incoraggiano all’abbandono scolastico.
Questo progetto, - ha aggiunto Massimo  Bugli - attraverso il quale parte un complesso lavoro in rete corpo insegnanti e dirigenti scolastici con la previsione di numerosi momenti di dibattito e confronto all’interno degli istituti scolastici elementari e medi di Roma e Provincia, è solo un tassello del più ampio disegno complessivo messo in campo da Palazzo Valentini per la prevenzione del disagio giovanile, che è causa dell’insorgenza di problemi che colpiscono sempre più di frequente i minori, quali la dipendenza da droga, alcool o tabacco.
Ci sono le premesse - ha concluso - perché tale progetto, ora sperimentale, possa diventare un esempio di buona prassi, che aiuti l’istituzione scolastica a definire meglio il proprio ruolo di agenzia di socializzazione. Solo in tale ottica può sorgere un’azione sinergica tra comunità familiare e scuola per uno sviluppo organico della personalità dell’individuo.