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L'Assessorato ai Servizi Sociali Provinciale entra nelle scuole elementari
e medie per combattere bullismo e abbandono scolastico
PARTE IL
PROGETTO "MULTIMEDIAMO"
PER LA PROMOZIONE DEL DIALOGO
NELLA SCUOLA
L'Associazione "Saint Exupery - Piccolo Principe" entra nelle scuole con
gli operatori sociali per promuovere la comunicazione tra i minori
Illustrato oggi presso In
Sala delle Bandiere di Palazzo Valentini il progetto
"Multimediamo", partito dall’Assessorato ai Servizi Sociali della
Provincia di Roma e realizzato dall’Associnzioue "Saint Exupery - Il
Piccolo Principe". Ha aperto i lavori il Presidente dell’Associazione
dott. Paolo Ardito. A seguire sono
intervenuti L'Assessore ai Servizi Sociali della Provincia di Roma Giulio
Buffo, il Vicepresidente del Consiglio Provinciale Massimo Bugli, la
dott.ssa Maria Gemma Azuni dei servizi sociali, e le docenti universitarie
Marisa D’Alessio - docenre di Psicologia dell’Età Evolutiva, facoltà di
Psicologia dell’Università "La Sapienza" e la dott.ssa Patrizia Patrizi
docente di Psicologia Giuridica, facoltà di Psicologia dell’Università "La
Sapienza".
«Si tratta di un progetto di mediazione - ha spiegato Giulio Buffo - che,
attraverso assistenti sociali specializzati, entra nel tessuto scolastico
per promuovere occasioni di dialogo e confronto, fra gli studenti stessi e
con il corpo insegnanti. L’iniziativa è volta ad elevare il grado di
socialità e solidarietà all’interno dell’ambiente scolastico, rimuovendo
gli ostacoli comunicativi e relazionali che causano l’emarginazione di
taluni elementi. Ciò nella convinzione che il minore, posto al centro
della politica provinciale per la famiglia, va sostenuto uon solo fin dal
primo momento dall’insorgenza di fenomeni di emarginazione, o addirittura
devianza, ma anche nella normalità, perché rimanga tale. Ed è in quest’ottica
che diventa fondamentale fornirgli gli strumenti di comunicazione e di
confrontoto efficaci per inserirlo in uno dei primi nuclei sociali con i
quali è chiamato a confrontarsi, la scuola, sconfiggendo i fenomeni di
bullismo, che incoraggiano all’abbandono scolastico.
Questo progetto, - ha aggiunto
Massimo Bugli - attraverso il quale parte un complesso lavoro in
rete corpo insegnanti e dirigenti scolastici con la previsione di numerosi
momenti di dibattito e confronto all’interno degli istituti scolastici
elementari e medi di Roma e Provincia, è solo un tassello del più ampio
disegno complessivo messo in campo da Palazzo Valentini per la prevenzione
del disagio giovanile, che è causa dell’insorgenza di problemi che
colpiscono sempre più di frequente i minori, quali la dipendenza da droga,
alcool o tabacco.
Ci sono le premesse - ha concluso - perché tale progetto, ora
sperimentale, possa diventare un esempio di buona prassi, che aiuti
l’istituzione scolastica a definire meglio il proprio ruolo di agenzia di
socializzazione. Solo in tale ottica può sorgere un’azione sinergica tra
comunità familiare e scuola per uno sviluppo organico della personalità
dell’individuo.
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