|
Dopo il pesce luna
avvistato il «pesce volante» |
| |
|
La scoperta nelle
Secche di Tor Paterno. Noto come aquila marina vive
nel Mediterraneo ma è raro nel Tirreno |
DOPPIO avvistamento
straordinario nelle acque delle Secche di Tor Paterno.
Prima il pesce luna poi l’aquila marina. L'aquila
marina, il grande pesce a forma di disco, che grazie
alla potenza delle ampie pinne pettorali riesce a
slanciarsi fuori dall'acqua, è tornata a «volare»
nelle acque dell'Area marina protetta delle Secche di
Tor Paterno. RomaNatura, l'ente regionale che gestisce
l'area, ha fatto sapere che negli ultimi giorni i sub
hanno avvistato diverse volte questa specie, assente
da alcuni anni nei fondali laziali.
L'aquila
di mare, ha spiegato RomaNatura, è un pesce «più largo
che lungo, può raggiungere la larghezza di due metri,
parente degli squali e delle mante. Ha una pinna
dorsale, seguita da uno o più aculei dentellati e vive
soprattutto in mari caldi o temperati, come il
Mediterraneo». «È un pesce che si nutre principalmente
di molluschi - prosegue la nota dell'ente - li pesca
frugando con il suo muso sporgente nel fango e poi li
tritura con la potente dentatura. È comune nel
Mediterraneo, ma un po’ meno nel Tirreno».
Questi pesci, come ha detto RomaNatura, sono spesso
vittime delle reti e dei fucili dei pescatori
subacquei, e questo, proprio a causa del loro
atteggiamento amichevole con l'uomo.
«Il
ritorno dell'aquila di mare, ma anche di pesci Luna e
di Delfini - ha spiegato il presidente di RomaNatura
Massimo Bugli - testimonia le condizioni di
tranquillità che si sono ricreate a Tor Paterno,
grazie alle misure di tutela messe in atto dal
Ministero dell'ambiente e dalla Regione Lazio, che
hanno provveduto alla perimetrazione dell'area marina
e all'introduzione di quattro boe elettroniche che
segnalano l'intrusione di mezzi e uomini».
Bugli ha concluso con un ringraziamento «agli uomini
della Capitaneria di porto di Fiumicino e della
Guardia di finanza di Anzio, impegnate con successo a
far rispettare il divieto di pesca con le reti a
strascico e la caccia subacquea, permettendo a questi
magnifici animali di tornare a "volare" nelle nostre
acque».
I pesce luna possono raggiungere anche i 3 metri di
diametro - secondo quanto riporta vivereilmare.it - è
ormai comune nel Mediterraneo. Può raggiungere i 2.000
kg di peso: per questo è noto come il più pesante
pesce osseo del Pianeta. |
|