Il Tempo - 3 settembre 2004

 

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Dopo il pesce luna avvistato il «pesce volante»

 
La scoperta nelle Secche di Tor Paterno. Noto come aquila marina vive nel Mediterraneo ma è raro nel Tirreno
DOPPIO avvistamento straordinario nelle acque delle Secche di Tor Paterno. Prima il pesce luna poi l’aquila marina. L'aquila marina, il grande pesce a forma di disco, che grazie alla potenza delle ampie pinne pettorali riesce a slanciarsi fuori dall'acqua, è tornata a «volare» nelle acque dell'Area marina protetta delle Secche di Tor Paterno. RomaNatura, l'ente regionale che gestisce l'area, ha fatto sapere che negli ultimi giorni i sub hanno avvistato diverse volte questa specie, assente da alcuni anni nei fondali laziali.
L'aquila di mare, ha spiegato RomaNatura, è un pesce «più largo che lungo, può raggiungere la larghezza di due metri, parente degli squali e delle mante. Ha una pinna dorsale, seguita da uno o più aculei dentellati e vive soprattutto in mari caldi o temperati, come il Mediterraneo». «È un pesce che si nutre principalmente di molluschi - prosegue la nota dell'ente - li pesca frugando con il suo muso sporgente nel fango e poi li tritura con la potente dentatura. È comune nel Mediterraneo, ma un po’ meno nel Tirreno».
Questi pesci, come ha detto RomaNatura, sono spesso vittime delle reti e dei fucili dei pescatori subacquei, e questo, proprio a causa del loro atteggiamento amichevole con l'uomo.
«Il ritorno dell'aquila di mare, ma anche di pesci Luna e di Delfini - ha spiegato il presidente di RomaNatura Massimo Bugli - testimonia le condizioni di tranquillità che si sono ricreate a Tor Paterno, grazie alle misure di tutela messe in atto dal Ministero dell'ambiente e dalla Regione Lazio, che hanno provveduto alla perimetrazione dell'area marina e all'introduzione di quattro boe elettroniche che segnalano l'intrusione di mezzi e uomini».
Bugli ha concluso con un ringraziamento «agli uomini della Capitaneria di porto di Fiumicino e della Guardia di finanza di Anzio, impegnate con successo a far rispettare il divieto di pesca con le reti a strascico e la caccia subacquea, permettendo a questi magnifici animali di tornare a "volare" nelle nostre acque».
I pesce luna possono raggiungere anche i 3 metri di diametro - secondo quanto riporta vivereilmare.it - è ormai comune nel Mediterraneo. Può raggiungere i 2.000 kg di peso: per questo è noto come il più pesante pesce osseo del Pianeta.