Il Tempo - 5 agosto 2004

 

< indietro

      

Le escursioni organizzate da «Roma Natura» sono rivolte ai curiosi che vogliono vedere «l’isola sommersa»
 
di ENZO BIANCIARDI

ALLA scoperta dei fondali di Tor Paterno. L’iniziativa è di «Roma Natura», l’ente regionale che gestisce le aree naturali protette del comune di Roma e che ha, nelle secche a largo di Ostia e Torvajanica, il fiore all’occhiello.
Le escursioni, alle quali potranno partecipare tutti, sono gratuite e programmate, a scanso di condizioni meteomarine avverse, nei seguenti giorni (7,11,14,18,21,25,28,29 agosto e 1,4,5 e 8 settembre). Per partecipare sarà sufficiente prenotare per tempo, telefonando ai seguenti numeri: 06-56304094 oppure al 339-2995366.
La partenza per l’escursione in alto mare, le secche si trovano infatti a circa 5 miglia dalla costa, è prevista dal canale dei Pescatori per le 9,30 ed il ritorno è fissato per le 13,30, nei pressi della «Casa del mare», l’edificio in ristrutturazione che ospita la sede della riserva marina. Per partecipare alla gita a bordo dell’Invincibile di Ubaldo Ranucci non bisogna essere degli esperti subacquei, anzi, l’iniziativa è rivolta soprattutto a quanti, pur non essendo dei sub o appassionati di immersioni, hanno voglia e curiosità di vedere e scoprire cosa c’è in fondo al mare e soprattutto, cosa e quali «tesori» nasconde l’isola sommersa di Tor Paterno. Dalla barca, infatti, sarà possibile con un sistema video a circuito chiuso seguire l’immersione di un sub esperto che riprenderà i fondali, spiegando agli spettatori quanto nel frattempo accade sott’acqua e quali animali e organismi marini compaiono nelle immagini.
«Per la prima volta – spiega Massimo Bugli, presidente di «Roma Natura» – sarà possibile visitare gratuitamente i dintorni dell’area marina protetta. Tutti, non soltanto gli appassionati di subacquea, avranno così l’opportunità di vedere in diretta e senza montaggi quanto accade sul fondo. Si tratta di un’immersione impegnativa, il cappello delle secche si trova, infatti, a 18 metri dalla superficie ed il fondale scende sino a 60 metri di profondità. Abbiamo chiesto alle forze dell’ordine maggiori controlli sull’area sommersa. La pesca a strascico resta infatti il nemico principale dei fondali e noi ci stiamo adoperando perché il fenomeno venga definitivamente debellato».
Ieri, lo stesso Bugli era ad Anzio, per ringraziare personalmente gli uomini della Capitaneria di porto che alcuni giorni fa avevano sorpreso due pescherecci mentre calavano le reti nei pressi delle secche marine.
Dall’anno scorso tutta l’area marina protetta è tenuta sotto controllo da un sofisticato sistema radar e video che rileva la presenza di imbarcazioni e comunica direttamente alla sala operativa della Guardia Costiera di Fiumicino l’eventuale presenza indesiderata. La protezione della riserva marina è uno degli obiettivi principali di «Roma Natura», che oltre a Tor Paterno, cura la gestione delle dodici aree naturali protette che rappresentano il patrimonio ambientale di Roma.