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Le escursioni
organizzate da «Roma Natura» sono rivolte ai curiosi
che vogliono vedere «l’isola sommersa» |
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di
ENZO BIANCIARDI
ALLA scoperta dei fondali di Tor Paterno. L’iniziativa
è di «Roma Natura», l’ente regionale che gestisce le
aree naturali protette del comune di Roma e che ha,
nelle secche a largo di Ostia e Torvajanica, il fiore
all’occhiello.
Le escursioni, alle quali potranno partecipare tutti,
sono gratuite e programmate, a scanso di condizioni
meteomarine avverse, nei seguenti giorni
(7,11,14,18,21,25,28,29 agosto e 1,4,5 e 8 settembre).
Per partecipare sarà sufficiente prenotare per tempo,
telefonando ai seguenti numeri: 06-56304094 oppure al
339-2995366.
La
partenza per l’escursione in alto mare, le secche si
trovano infatti a circa 5 miglia dalla costa, è
prevista dal canale dei Pescatori per le 9,30 ed il
ritorno è fissato per le 13,30, nei pressi della «Casa
del mare», l’edificio in ristrutturazione che ospita
la sede della riserva marina. Per partecipare alla
gita a bordo dell’Invincibile di Ubaldo Ranucci non
bisogna essere degli esperti subacquei, anzi,
l’iniziativa è rivolta soprattutto a quanti, pur non
essendo dei sub o appassionati di immersioni, hanno
voglia e curiosità di vedere e scoprire cosa c’è in
fondo al mare e soprattutto, cosa e quali «tesori»
nasconde l’isola sommersa di Tor Paterno. Dalla barca,
infatti, sarà possibile con un sistema video a
circuito chiuso seguire l’immersione di un sub esperto
che riprenderà i fondali, spiegando agli spettatori
quanto nel frattempo accade sott’acqua e quali animali
e organismi marini compaiono nelle immagini.
«Per la prima volta – spiega Massimo Bugli, presidente
di «Roma Natura» – sarà possibile visitare
gratuitamente i dintorni dell’area marina protetta.
Tutti, non soltanto gli appassionati di subacquea,
avranno così l’opportunità di vedere in diretta e
senza montaggi quanto accade sul fondo. Si tratta di
un’immersione impegnativa, il cappello delle secche si
trova, infatti, a 18 metri dalla superficie ed il
fondale scende sino a 60 metri di profondità. Abbiamo
chiesto alle forze dell’ordine maggiori controlli
sull’area sommersa. La pesca a strascico resta infatti
il nemico principale dei fondali e noi ci stiamo
adoperando perché il fenomeno venga definitivamente
debellato».
Ieri,
lo stesso Bugli era ad Anzio, per ringraziare
personalmente gli uomini della Capitaneria di porto
che alcuni giorni fa avevano sorpreso due pescherecci
mentre calavano le reti nei pressi delle secche
marine.
Dall’anno scorso tutta l’area marina protetta è tenuta
sotto controllo da un sofisticato sistema radar e
video che rileva la presenza di imbarcazioni e
comunica direttamente alla sala operativa della
Guardia Costiera di Fiumicino l’eventuale presenza
indesiderata. La protezione della riserva marina è uno
degli obiettivi principali di «Roma Natura», che oltre
a Tor Paterno, cura la gestione delle dodici aree
naturali protette che rappresentano il patrimonio
ambientale di Roma.
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