IdeaAmbiente, giugno 2004

 

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Roma è sempre il comune più agricolo d’Italia

Intervista a Massimo Bugli.
Neo-presidente dell’Ente Regionale RomaNatura


RomaNatura, nata in attuazione della Legge Regionale n. 29 del 6 ottobre 1997, attualmente gestisce 14.000 ettari di natura protetta, un’area pari all’intero territorio di Bologna, che costituiscono il patrimonio di ben 14 Parchi Naturali: Marcigliana, Aguzzano, Valle dell’Aniene, Decima-Malafede, Laurentino, Tenuta dei Massimi, Valle dei Casali Acquafredda, Pineto, Monte Mario, Insugherata, Mazzalupetto, Galeria Antica, Secche di Tor Paterno. Contrariamente a quanto il comune cittadino potrebbe pensare, Roma è la città europea con la più grande superficie non edificata (73%). Il verde infatti occupa il 64% dell’estensione del comune che ha una superficie di 129.000 ettari. Molte aree naturali conservano ancora quella dimensione agricola che rende, a tutt’oggi, il Comune di Roma il primo comune agricolo d’Italia. La ricchezza del territorio gestito dall’Ente è immensa e comprende monumenti, ville, casali, reperti e siti archeologici, ma il vero tesoro è rappresentato da nicchie ecologiche che vedono la presenza di oltre 1000 specie vegetali, 5000 specie di insetti e altre 150 specie fra mammiferi, uccelli, anfibi e rettili.
RomaNatura, l’Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Comune di Roma, si rinnova all’interno nelle sue cariche direttive ed all’esterno con una serie di iniziative volte ad esprimere una nuova stagione all’insegna dell’ambiente “vissuto”. Siamo andati ad intervistare il neopresidente Massimo Bugli nella splendida sede storica di Villa Mazzanti per saperne di più sull’uomo e sul programma che intende realizzare attraverso il suo nuovo incarico.

Presidente, innanzitutto La ringraziamo per la Sua disponibilità e cortesia nel volerci concedere l’opportunità di un colloquio a pochi giorni dal Suo insediamento. Lei è molto noto per la sua attività politica ed istituzionale che lo ha visto eletto per ben due volte consecutive nelle elezioni provinciali di Roma nel 1995 e nel 1998. In quest’ultimo Consiglio Provinciale ha anche ricoperto la carica di Vice Presidente. Come si sente in questa nuova veste di responsabile di un settore così importante per i cittadini romani, quale l’ambiente?
Ho archiviato, almeno per il momento, l’attività politica, che comunque mi ha dato l’opportunità di impegnarmi su progetti che riguardano scuola, cultura, servizi, viabilità ed ambiente  e che hanno trovato realizzazione, grazie proprio al mio ruolo di vicepresidente ed all’impegno del Governo provinciale. Sono anche dirigente di una Associazione Ambientalista quale “Ambiente e vita”. Ho raccolto quindi con particolare soddisfazione la decisione della Regione Lazio di nominarmi Presidente dell’Ente Parco RomaNatura. Trovo stimolante questa nuova esperienza e desidero affrontarla con la stessa assunzione di responsabilità di sempre, fornendo un contributo importante alla valorizzazione ed alla tutela dell’ambiente in cui viviamo. L’ambiente non è una identità astratta, ma una realtà palpitante e viva che l’uomo deve amare, proteggere e utilizzare responsabilmente per consentire alle future generazioni di continuare a goderne. L’ambiente è vita, ma al centro del sistema deve essere ricollocato l’uomo.

Con quali iniziative e con quali progetti intende sfruttare queste potenzialità ambientali a favore dell’uomo-cittadino e cosa invece RomaNatura si impegna a fare per salvaguardare questo patrimonio e preservarlo nel tempo?
Proprio perché sono convinto della centralità dell’uomo rispetto alla struttura ambiente, quest’ultimo deve diventare uno strumento di conoscenza e di formazione, oltre che di pura fruizione. Vorremmo che le bellezze naturali dei parchi possano un giorno essere veramente alla portata di tutti, senza nessuna preclusione. L’esempio da seguire è quello del Parco di Aguzzano, arrivato quarto nella graduatoria del concorso “Naturalmente accessibile”. Ampio spazio quindi sarà dato al tema della solidarietà attraverso la promozione di iniziative a favore dei cittadini di Roma con una attenzione particolare agli anziani soli, ai bambini ospedalizzati e ai disabili, per i quali è ipotizzabile la creazione di un’area verde urbana attrezzata per offrire loro un momento di svago e di riposo tra la natura. Il mio programma prevede una considerazione speciale per il mondo della scuola con la valorizzazione delle fattorie didattiche che saranno aperte anche alle scuole parificate. Attualmente esistono all’interno delle Aree di RomaNatura 6 fattorie educative: Tor San Giovanni alla Marcigliana, Agricoltura Nuova e Somigliano a Decima-Malafede, il Trattore a Valle dei Casali, Cooperativa Acquafredda e la Co.bra.gor all’Insugherata. A quest’ultima aggiungeremo presto una nuova fattoria didattica nel parco dell’Insugherata grazie al contributo di 90.000 euro frutto di un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio. Tutto ciò, a mio avviso, costituisce una straordinaria risorsa per ricostruire nelle nuove generazioni quel rapporto con la natura e le attività agropastorali, che appartiene alla nostra più autentica tradizione culturale ma è reso sempre più difficile dalla vita in una grande metropoli. Per quanto riguarda il settore dell’agricoltura ci muoveremo per far conoscere e valorizzare i prodotti tipici delle aziende agricole che operano all’interno delle Aree Naturali incentivando la nascita di aziende agrituristiche. Il sogno è quello di creare un marchio doc, che esprima, attraverso il logo di RomaNatura, la qualità dei prodotti. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, daremo visibilità all’area marina delle Secche di Tor Paterno. Si tratta di una vera e propria isola in fondo al mare, paradiso dei sub, che rappresenta uno dei luoghi più affascinanti e incontaminati del litorale romano. E’ in via di realizzazione la Casa del Mare, un immobile messo a disposizione dal Comune di Roma e ristrutturato con i fondi del Ministero dell’Ambiente. Per quanto riguarda invece l’aspetto di salvaguardia e tutela del territorio sono stati inseriti nell’ultimo mese 31 nuovi guardaparco. Questo gruppo di giovani sarà impegnato nella prevenzione degli incendi, nella repressione dell’abusivismo e nell’educazione ambientale ed andrà ad operare presso le nuove sedi decentrate nelle Case del Parco di Decima-Malafede, della Marcigliana, della Valle dei Casali e della Valle dell’Aniene.
 
Presidente, alcuni degli obiettivi dell’Ente sono la tutela e la valorizzazione delle Aree Naturali e dei loro paesaggi, la conservazione delle specie animali e vegetali, nonché la promozione di attività di educazione e formazione, l’integrazione tra l’uomo e l’ambiente, mediante la salvaguardia dei  valori antropologici, storico-archeologici e delle attività agropastorali e tradizionali, ma anche il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e di volontariato. Su questo ultimo punto quali iniziative si appresta a programmare a breve o a medio termine?
RomaNatura ha partecipato alla domenica ecologica del 16 maggio dedicata ai parchi di Roma, che si inserisce nelle diverse iniziative promosse dal Comune e dalla Provincia di Roma nell’ambito dell’annuale appuntamento della “Settimana Europea dei Parchi”(17 al 24 maggio). In Via dei Fori Imperiali era presente con stand informativi per gli adulti e formativi, attraverso l’animazione, giochi e disegni, per i più piccoli. Considero talmente importante il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche ambientali che ho deciso di convocare una serie di consigli itineranti presso tutti i municipi di Roma per rafforzare la trasparenza e le collaborazioni con la realtà del territorio, con il Comune, la Provincia e la Regione. Per ottenere un buon risultato infatti in termini di sviluppo sostenibile è necessaria la sensibilizzazione non solo dei politici e degli amministratori, ma anche dei fruitori, nonché consumatori delle risorse naturali. Convinto poi, come sono, che l’ambiente debba essere comunque legato alla cultura, continuerò ad occuparmi di programmazione e promozione di eventi culturali, come d’altra parte ho sempre fatto, attraverso la collaborazione di tutte quelle associazioni ambientaliste e di volontariato che vorranno dare una mano per concretizzare e raggiungere gli obiettivi prefissati.