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La provincia interviene sulla
chiusura della Mistel
POMEZIA
– Mentre prosegue il presidio all’interno dello stabilimento della
Mistel Spa, si moltiplicano le iniziative per scongiurare la chiusura
della fabbrica. Ieri mattina il caso è sbarcato a Palazzo Valentini,
dove una delegazione di lavoratori è stata ricevuta da alcuni
consiglieri provinciali di diversa estrazione politica, ai quali è stato
illustrato quello che sta avvenendo a
Pomezia:
la proprietà di punto in bianco ha bloccato le macchine sostenendo di
essere sull’orlo del fallimento e minacciando di mettere in mezzo alla
strada i 120 dipendenti. Constatata la situazione, su proposta del vice
presidente del consiglio, Massimo
Bugli,
l’assise provinciale, presieduta da Alberto Pascucci, ha subito
approvato un ordine del giorno con il quale si impegna il presidente
della Provincia Silvano Moffa, l’assessore alla formazione e lavoro,
Giorgio Fanfani, e quello alle attività produttive, Giorgio Giuseppe
Ciardi, a richiedere un tavolo di Confronto tra Comune, Regione,
Confindustria, sindacati ed azienda al fine di individuare tutte le
possibilità per la salvaguardia dell’occupazione e la ripresa
dell’attività del sito di via Monte D’Oro. Lunedì prossimo, Moffa
riferirà al parlamentino circa i passi svolti. Oggi, invece, una nutrita
delegazione della Mistel si recherà alla Camera dei Deputati dove è in
programma un incontro con alcuni onorevoli del centro sinistra. Intanto,
la questione è stata presa a cuore anche dall’emittente privata Radio
Serena, alla quale i lavoratori in lotta avevano inviato un messaggio di
posta elettronica in cui rendevano nota la loro situazione: "Come ha
ricevuto la nostra accorata e-mail ci ha prontamente risposto il
conduttore Gianni Elser – ha riferito la Rsu aziendale – In segno
di solidarietà Radio Serena ci ha fatto dono di mille Euro quale
sostegno economico. Un aiuto prezioso per noi che stiamo passando un
momento particolarmente difficile".
Fosca Colli
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