< indietro

  

n°20 - Novembre 2001

IL PONTINO NUOVO

Intervista al vicepresidente del Consiglio provinciale Massimo Bugli

"Che torni la Politica"

Massimo Bugli, attuale vicepresidente del Consiglio provinciale, eletto nelle liste di An in un collegio di Roma, risiede dall'88 nel nostro Comune. Tra l'altro Bugli ha lavorato a Pomezia dall'82 quale dirigente in una azienda leader nel settore delle telecomunicazioni. E' quindi un profondo conoscitore del nostro territorio ed ha sempre sottolineato questo suo "primo amore" per la nostra città. Infatti, pur essendo stato eletto in un altro collegio, Bugli si è sempre fatto portavoce delle esigenze del nostro territorio. A tal proposito ha sollecitato molti lavori viari di competenza della Provincia.
"Per l'allargamento del ponte sulla ferrovia sulla strada provinciale di via della Cancelliera ci ha sottolineato Bugli - sono stati fatti già gli espropri e stanziati tre miliardi. Attualmente è in corso la gara d'appalto. Inoltre voglio dare in anteprima una notizia: lunedì 29 ottobre abbiamo votato una variazione di bilancio relativo al 2001 con un ulteriore stanziamento di 800 milioni per l'allargamento e la ristrutturazione della suddetta strada. Tale stanziamento riguarda in questa prima fase il tratto che va da via Ardeatina al ponte sulla ferrovia. Ho un impegno da parte dell'assessore Del Bianco, delegato alla Viabilità, di uno stanziamento sul prossimo bilancio 2001 di circa 2 miliardi per la sistemazione del restante tratto di strada che va dal ponte a Pomezia. Tutti questi lavori seviranno a sistemare definitivamente una arteria importante che potrà essere una valida alternativa alla strada provinciale Albano-Pomezia, attualmente fortemente congestionata dal traffico. Abbiamo inoltre deliberato un contributo di 70 milioni al Comune di Pomezia per la riparazione di via di Monte d'Oro, pur non essendo quest'ultima una strada provinciale. Ho potuto sollecitare tale contributo per una arteria anch'essa cosi importante per il traffico dalla Pontina a Torvaianica attraverso fondi della viabilità rurale".
- Vi sono altre iniziative importanti?
"A Pomezia, giovedi 29 novembre, insieme al commissario prefettizio D'Acunto ed al presidente dell'Unione Industriali di Roma e Provincia Elia Valori, annunceremo una importante iniziativa presa dalla Provincia di Roma, dall'Unione Industriali di Roma e dal Comune di Pomezia. Tale iniziativa riguarderà l'apertura a Pomezia, per il prossimo anno, di uno sportello per la internazionalizzazione delle imprese. Lo sportello sarà un punto di riferimento per tutti gli imprenditori dell'area pontina e di tutta la Regione, essendo il primo istituito nel Lazio".
- Quale sarà la funzione di tale sportello?
"Sarà un grosso aiuto per chi vorrà conoscere bandi e regolamenti, opportunità di investimenti nella comunità europea ed in tutto il mondo, per esportare prodotti o per impiantare nuove attività".
- Oltre ad essere un importante amministratore, lei è anche un esponente di prestigio di An nella provincia di Roma. Come vede l'attuale situazione politico amministrativa sia per le ormai note vicende giudiziarie che hanno coinvolto gran parte del Consiglio comunale e cosa bisogna fare per riorganizzare la vita politica della città anche in una prospettiva di elezioni amministrative nella primavera del prossimo anno?
"Conosco questa città per averci lavorato e so che vi sono enormi potenzialità. Purtroppo vi è una grossa carenza, rispetto alla sua dimensione economica, di una classe dirigente politica locale di livello. Alla manifestazione dell'Associazione dei Coloni per l'anniversario dell'inaugurazione della città di Pomezia, a cui ho partecipato con molto piacere, ho avvertito tra i cittadini e gli esponenti delle associazioni presenti un grosso disagio per le vicende giudiziarie ma allo stesso tempo vi è una grossa voglia di riscatto. I partiti più che organizzare le liste elettorali debbono pensare ad un progetto di ricostruzione del tessuto politico ed amministrativo dell'Ente Comune. Vi deve essere un ritorno della politica con la P maiuscola. Un coinvolgimento delle forze vive e vitali della città ed in questo intendo soprattutto il mondo del lavoro, dell'associazionismo e del volontariato per rilanciare socialmente ed economicamente Pomezia. E' chiaro che in mancanza di questo sarà difficile convincere i cittadini a partecipare alla vita democratica e gli imprenditori ad investire nella città".
(l.l.)