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08/02/2003

Italia Sera

Intervista all'On. Massimo Bugli


Entro la metà di maggio prossimo, i residenti nella provincia romana saranno chiamati alle urne per eleggere i propri rappresentanti a Palazzo Valentini. Ne parliamo con Massimo Bugli (An), vicepresidente del Consiglio provinciale.
Enrico Gasbarra è il candidato dell'Ulivo alla presidenza della Giunta della Provincia di Roma contro Silvano Moffa, presidente uscente, candidato della Casa delle Libertà. Ritiene che sia un avversario pericoloso?
"E' un politico che stimo e rispetto; d'altra parte, anche se ora è il numero due del Campidoglio, come vice del sindaco Veltroni, si è formato nella Democrazia cristiana di destra, e credo che sia proprio questo il motivo che ha spinto l'Ulivo a chiedergli di scendere in campo. La sinistra sa che i Cofferati e i Moretti non bastano per vincere: oltre a recuperare i proprio voti, persi per disaffezione, deve cercare di ottenere consensi anche nell'elettorato di centrodestra. Gasbarra è trasversale. Questo, però, non garantisce che sarebbe un buon amministratore per la Provincia di Roma. La sua attività istituzionale in Campidoglio lo vede soprattutto vicino ad eventi spettacolari: l'accoglienza in pompa magna per Leonardo Di Caprio in Campidoglio ne è un esempio eclatante, ma a fronte di tanta spesa non posso non pensare alla fatiscenza della scuole elementari e materne, ad esempio, o al percorso a ostacoli in cui sono state trasformate le strade di Roma, mettendo in grave pericolo pedoni e scooteristi costretti a gimcane fra buche e dossi. Con l'investimento fatto per la 'visita ufficiale' dell'idolo delle teenager Gasbarra avrebbe potuto proporre un'iniziativa in più per l'ambiente, visto che il Tevere e l'Aniene sono fogne e cielo aperto e l'aria di Roma è irrespirabile. Se penso all'attività istituzionale del vicesindaco, non posso non pensare alla troppe cose che vengono considerate secondarie a una visita di un Leonardo Di Caprio."
Qual è, allora, la forza del centrodestra?
"Abbiamo mantenuto gli impegni presi con gli elettori, rispettato il programma elettorale realizzando numerose opere concrete e durature, in sé o negli effetti, che rimarranno legate alla storia di questo governo."
Per esempio?
"Prima di tutto la scuola che per noi è un fiore all'occhiello: in un periodo come questo che troppo spesso, come ricordavo prima, riporta tragicamente l'attenzione sulla sicurezza degli edifici scolastici, possiamo affermare che i nostri edifici sono a norma. Solo per questo abbiamo finanziato interventi per milioni di Euro; abbiamo dato la giusta importanza alla manutenzione ordinaria, ci siamo impegnati per ottimizzare le strutture esistenti e ne abbiamo costruite di nuove. C'è ancora molto da fare, ma siamo al passo con la tabella di marcia e, quel che più conta, i ragazzi sono al sicuro."
"Un'altra opera che rimarrà a disposizione dei cittadini è il moderno centro congressi realizzato nell'ex sala stampa del Giubileo (già cinema Castello) che la Provincia ha comperato quando è stata liquidata l'Agenzia speciale."
"Per non parlare poi delle decine di monumenti restaurati nei Comuni della Provincia: abbiamo ridato vita a elementi del nostro patrimonio culturale che da anni erano abbandonati al degrado come le Terme Traianee che sono sotto Palazzo Valentini e che abbiamo aperto al pubblico e utilizziamo come spazio espositivo.":
Quanto conta la cultura nella politica di Massimo Bugli?
"Moltissimo, è fondamentale. La cultura è l'insieme delle conoscenze con la tradizione; è la capacità di tramandarle, arricchirle, rinnovarle; la cultura, per una società, è la vita. Per questo deve avere sempre un posto di riguardo nell'attività istituzionale. In questi quattro anni, come presidenza del Consiglio ho avuto la possibilità di patrocinare molte iniziative, di organizzare mostre, di presentare libri, insomma, di mettermi a disposizione degli artisti, soprattutto dei giovani, perché avessero la loro occasione."
Ma c'è qualcosa che le sta particolarmente a cuore, che può definire come sua creatura?
"Sì, il premio per i jazzisti italiani. Amo molto il jazz e credo che i nostri artisti siano internazionalmente validi e meritino un riconoscimento. La musica jazz è un linguaggio trasversale che attraversa e unisce Paesi e culture e in questo periodo più che mai sta appassionando un pubblico sempre più vasto e vario. Tra l'altro è particolarmente apprezzata dai turisti che cominciano ad inserire nei loro itinerari nuove tappe legate ai concerti.".
Il 'Premio per il jazz Palazzo Valentini', che il nostro giornale ha sempre seguito e contribuito a far conoscere, è il primo ed unico riconoscimento intitolato alla sede della Provincia di Roma.