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Roma a quattro mesi dal
Giubileo. Denuncia di Bugli e Pascucci
L'UFFICIO POSTALE? IN UN
CAMPER
Siamo a quattro mesi dal
2000 e dal Giubileo, quando gli occhi di tutto il mondo saranno puntati
sulla capitale, eppure a Roma è ancora «l'anno zero»: migliaia di anziani
sono costretti in improvvisate file, sotto la canicola, per ritirare la
pensione in sgangherati camper trasformati in uffici postali. Succede
nella seconda e nella quarta circoscrizione. In due agenzie, la 132 di via
Conca d'Oro, attualmente «dimorata» in un camper, e nella numero 18 di via
Nedo Nadi, in occasione del pagarnento delle pensioni, migliaia di anziani
sono stati costretti, in piedi, a file anche di tre ore, sotto a sole,
rischiando la salute. Non è tutto. Nell'agenzia postale di Montesacro,
sono stati distribuiti i talloncini con i «numeri d'ordine» solo dopo
l'arrivo di tre volanti della polizia, mentre nell'agenzia del Villaggio
Olimpico questo non è avvenuto, ed alcuni anziani, in coda da ore, hanno
accusato dei malori. A puntare l'indice contro i disservizi delle poste,
sono stati il presidente e il vicepresidente del Consiglio provinciale,
Alberto Pascucci e Massimo Bugli. «Si tratta - hanno affermato - di una
serie di situazioni insostenibili, aggravate dal fatto che a subirle sono
persone anziane, quindi più deboli e indifese. Ci chiediamo se la
direzione provinciale delle poste ritenga di poter affrontare gli impegni
del Giubdeo in condizioni di tale inadeguatezza e di disagio». Pascucci e
Bugli hanno interessato della questione il presidente della Provincia,
Silvano Moffa, il quale ha richiesto un intervento sollecito alla
direzione provinciale delle poste e telecomunicazioni, soprattutto in
vista delle celebrazioni del Giubileo del 2000, che porterebbero ad
esasperare tali precarietà logistiche.
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