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marzo 2003

PIANETA EUROPA 

PROBLEMATICHE AMBIENTALI

IV MUNICIPIO

Il degrado urbano denunziato da Massimo Bugli. Interrogazione Provinciale all’assessore all’Ambiente Massimo Sessa

Nel IV Municipio abitano più persone che nel Molise, e il territorio è decisamente più piccolo. Un dato simile è più che sufficiente per comprendere le difficoltà del quartiere se si considerano, inoltre, le carenze nei servizi. La viabilità è una delle note dolenti per i residenti costretti sprecare ore della propria giornata nel traffico. Ce ne parla Massimo Bugli, vicepresidente del Consiglio provinciale e presidente del circolo di An ‘Bufalotta’. “E’ vero che le difficoltà sono tante, ma è vero anche che ci sono le soluzioni: allargare le strade come via della Bufalotta ad esempio; costruire un altro ponte accanto a Ponte Vecchio (Nomentano) che è stato giustamente pedonalizzato perché non poteva più sostenere il peso del traffico, ma che va sostituito; ho promosso in più sedi la realizzazione di uno svincolo dal Gra per la Bufalotta, perché non viene realizzato? L’amministrazione di centrosinistra ritiene di risolvere il problema della viabilità a Montesacro e Talenti con Jumbo Bus, come quelli che passano in via Monte Cervialto procurando voragini nelle strade e crepe nei palazzi; oppure con una preferenziale e i parcheggi a pagamento in via Ugo Ojetti, penalizzando i commercianti.”

“In via Gaspara Stampa – continua Bugli –ci sono almeno tre buche in ogni metro di strada: oltre a procurare disagi nella circolazione, mettono a repentaglio l’incolumità di pedoni e scooteristi. Anche le strade provinciali erano dissestate, ma le abbiamo riparate. Da gennaio ’99, quando avevamo monitorato oltre 54.000 buche nei 2.500 chilometri di strade di nostra competenza, oggi le abbiamo ridotte a 8.100. Abbiamo allargato le strade principali, le abbiamo riasfaltate, illuminate, abbiamo reso più sicuri gli incroci con le necessarie regolamentazioni e abbiamo razionalizzato gli svincoli in modo da rendere fluida e graduale l’immissione dei veicoli.”

“Nel nostro quartiere c’è una riserva naturale, dovrebbe essere un vanto per i residenti. Un posto dove fare una passeggiata all’aria aperta, dove i nonni potrebbero portare i nipoti a giocare, e invece è una riserva di rifiuti, di degrado e di illegalità, ecco che cosa è diventato l’Aniene. Il fiume sta morendo e il Campidoglio latita, se sono queste le premesse di un’amministrazione Gasbarra dei parchi e dei monti della Provincia di Roma, il nostro patrimonio ambientale è in pericolo. Come può pensare, Gasbarra, di gestire un patrimonio naturale come quello della provincia di Roma se non è in grado di tutelare il poco verde rimasto in città”.

“Il 14/3/2003, con un interrogazione a Massimo Sessa, assessore provinciale all’Ambiente, ho denunciato in Aula le condizioni di degrado e illegalità che affliggono, in particolare, il Pratone delle valli, tra via Val d’Ala e via Val Cismon, a Montesacro, uno degli accessi alla Riserva naturale della Valle dell’Aniene. Ho chiesto un sopralluogo sulle rive del fiume e vicino alla ferrovia, dove sono stati abbandonati fusti di rifiuti tossici, grandi elettrodomestici, divani, pezzi di automobili… nomadi e clandestini hanno costruito baracche e tagliato alberi ‘protetti’. Ho chiesto, inoltre, che la polizia provinciale rediga un verbale in cui si certifichino le condizioni del luogo e, individuate competenze e responsabilità, si sollecitino i dovuti interventi.

Il nostro quartiere ha grandi problemi da risolvere, ma anche grandi potenzialità. Dobbiamo valorizzarlo.”.