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PROBLEMATICHE
AMBIENTALI
IV MUNICIPIO
Il
degrado urbano denunziato da Massimo Bugli. Interrogazione Provinciale
all’assessore all’Ambiente Massimo Sessa
Nel IV Municipio abitano più
persone che nel Molise, e il territorio è decisamente più piccolo. Un dato
simile è più che sufficiente per comprendere le difficoltà del quartiere
se si considerano, inoltre, le carenze nei servizi. La viabilità è una
delle note dolenti per i residenti costretti sprecare ore della propria
giornata nel traffico.
Ce
ne parla Massimo Bugli, vicepresidente del Consiglio provinciale e
presidente del circolo di An ‘Bufalotta’. “E’ vero che le difficoltà sono
tante, ma è vero anche che ci sono le soluzioni: allargare le strade come
via della Bufalotta ad esempio; costruire un altro ponte accanto a Ponte
Vecchio (Nomentano) che è stato giustamente pedonalizzato perché non
poteva più sostenere il peso del traffico, ma che va sostituito; ho
promosso in più sedi la realizzazione di uno svincolo dal Gra per la
Bufalotta, perché non viene realizzato? L’amministrazione di
centrosinistra ritiene di risolvere il problema della viabilità a
Montesacro e Talenti con Jumbo Bus, come quelli che passano in via Monte
Cervialto procurando voragini nelle strade e crepe nei palazzi; oppure con
una preferenziale e i parcheggi a pagamento in via Ugo Ojetti,
penalizzando i commercianti.”
“In via Gaspara Stampa –
continua Bugli –ci sono almeno tre buche in ogni metro di strada: oltre a
procurare disagi nella circolazione, mettono a repentaglio l’incolumità di
pedoni e scooteristi. Anche le strade provinciali erano dissestate, ma le
abbiamo riparate. Da gennaio ’99, quando avevamo monitorato oltre 54.000
buche nei 2.500 chilometri di strade di nostra competenza, oggi le abbiamo
ridotte a 8.100. Abbiamo allargato le strade principali, le abbiamo
riasfaltate, illuminate, abbiamo reso più sicuri gli incroci con le
necessarie regolamentazioni e abbiamo razionalizzato gli svincoli in modo
da rendere fluida e graduale l’immissione dei veicoli.”
“Nel
nostro quartiere c’è una riserva naturale, dovrebbe essere un vanto per i
residenti. Un posto dove fare una passeggiata all’aria aperta, dove i
nonni potrebbero portare i nipoti a giocare, e invece è una riserva di
rifiuti, di degrado e di illegalità, ecco che cosa è diventato l’Aniene.
Il fiume sta morendo e il Campidoglio latita, se sono queste le premesse
di un’amministrazione Gasbarra dei parchi e dei monti della Provincia di
Roma, il nostro patrimonio ambientale è in pericolo. Come può pensare,
Gasbarra, di gestire un patrimonio naturale come quello della provincia di
Roma se non è in grado di tutelare il poco verde rimasto in città”.
“Il 14/3/2003, con un
interrogazione a Massimo Sessa, assessore provinciale all’Ambiente, ho
denunciato in Aula le condizioni di degrado e illegalità che affliggono,
in particolare, il Pratone delle valli, tra via Val d’Ala e via Val Cismon,
a Montesacro, uno degli accessi alla Riserva naturale della Valle dell’Aniene.
Ho chiesto un sopralluogo sulle rive del fiume e vicino alla ferrovia,
dove sono stati abbandonati fusti di rifiuti tossici, grandi
elettrodomestici, divani, pezzi di automobili… nomadi e clandestini hanno
costruito baracche e tagliato alberi ‘protetti’. Ho chiesto, inoltre, che
la polizia provinciale rediga un verbale in cui si certifichino le
condizioni del luogo e, individuate competenze e responsabilità, si
sollecitino i dovuti interventi.
Il nostro quartiere ha
grandi problemi da risolvere, ma anche grandi potenzialità. Dobbiamo
valorizzarlo.”.
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