Attesa da oltre venti
anni, la Bretella Nomentana da metà luglio è finalmente a
disposizione dei cittadini e potrà decongestionare la circolazione
nell'area intorno alla via Nomentana, dal quadrante nord-est della
capitale ,fino alle popolose località dell'hinterland romano come
Mentana, Tor Lupara, Colleverde di Guidonia, Sant'Angelo Romano e
Guidonia Montecelio.
L'amministrazione proviniciale di Roma, sin dai primi giorni del suo
insediamento, si è adoperata per velocizzare i tempi procedurali al
fine di rispondere in modo concreto alle istanze di migliaia di
cittadini, costretti ogni giorno ad affrontare le estenuanti code
sulla strettoia della strada provinciale Nomentana.
I sindaci dei Comuni dell'hinterland segnalarono ripetutamente questa
grave situazione tanto che, già nel lontano novembre del 1990, il
prefetto di Roma promise una verifica congiunta tra gli enti locali
interessati, per analizzare gli interventi previsti sulla viabilità
nell'area nomentana.
Il 30 luglio 1999 - esauriti tutti i passaggi tecnico-burocatici e
svolti i necessari accertamenti geognostici sul territorio, i lavori
sono stati avviati a pieno ritmo e si sono svolti rispettando la
tabella dì marcia prestabilita, in costante coordinamento con i
diversi comitati di cittadini costituitisi nella zona interessata.
La Bretella collega la Centrale del Latte di Roma, a ridosso del
Grande Raccordo Anulare, con il bivio fra la Nomentana e la Palombarese
- località Capobianco - snodandosi su quattro corsie lungo un
percorso di oltre due chilometri.
Si tratta di uno dei più grossi lavori commissionati
dall'Amministrazione provinciale di Roma, per il quale Palazzo
Valentini ha investito oltre sette miliardi e mezzo di lire.
La Bretella è stata realizzata secondo parametri qualitativi di alto
livello, grazie anche all'utilizzo di materiali nuovi come l'asfalto
drenante e il guard rail polionda utilizzati dalla Provincia di Roma
per garantire una maggiore sicurezza dell'arteria viaria. |

Lo scorso 16 luglio
con oltre un mese di anticipo sulla tabella di marcia prevista,
l'arteria stradale è stata inaugurata ufficialmente. In tal modo
la Provincia di Roma riafferma con i fatti compiuti il ruolo
strategico di promozione e regia su area vasta. Nella
consapevolezza che le premesse per un vero sviluppo economico del
territorio passano innanzitutto attraverso una nuova importante
rete infrastrutturale che, proprio nella viabilità, vede la sua
punta di diamante.
Un'opera, oltre a migliorare sensibilmente la qualità della vita
per oltre sessantamila pendolari, favorirà lo sviluppo degli
scambi commerciali e permetterà di rivalutare i terreni ed il
patrimonio immobiliare delle zone interessate, con evidenti
positive ricadute per questo ampio settore dell'hinterland romano.
La Bretella rappresenta un'opera di straordinaria importanza che
consentirà una maggiore velocità del sistema viario e, quindi, un
impulso al sistema economico.
Quello che ci preme maggiormente segnalare è che rispetto ad altre
opere infrastrutturali, l'emersione di reperti archeologici
importanti non solo non ha ritardato i lavori, ma si è rivelato un
arricchimento culturale del territorio.
I lavori di scavo, condotti sotto la direzione scientifica della
Soprintendenza Archeologica di Roma, hanno restituito strutture e
materiali databili nell'arco di tempo di circa un millennio. Sono
particolarmente orgoglioso che l'inaugurazione della Bretella
coincida con la riappropriazione di tesori nascosti.
Nel pieno rispetto, come sempre nelle nostre iniziative, di una
tradizione culturale che si coniughi con il migliore sviluppo del
nostro territorio.
Massimo Bugli |