| Da più parti a Roma ma soprattutto
nell'immediato hinterland e nella provincia, vi è un continuo proliferare di super ed ipermercati di varia
estrazione, entità e settore merceologico. Se da una parte questo significa allargare la base di riferimento in quanto a clientela e
raggiungere fette di popolazione che avrebbero difficoltà a reperire alcuni prodotti, e non solo alimentari,
dall'altra comporta un progressivo "appesantimento" sulla rete delle
infrastrutture peraltro già surclassate da una serie lunghissima di fattori. Così
come accaduto in Ottavo Municipio nella questione di Casamercato, struttura che, risultò non essere del tutto rispondente a quanto preventivato in fase di
progettazione, ora la polemica si sposta in altra zona, altrettanto popolare di
Roma. Senza dimenticare che in Ottavo Municipio, dopo l'inaugurazione di. casa- mercato morì anche un bambino, schiacciato da una scaffalatura, visto che i criteri di sicurezza erano alquanto scarsi. Ora si
torna a parlare della mancanza di strutture ed infrastrutture adeguate, nella costruzione contestuale dei cosiddetti ipermercati che stanno
letteralmente ridisegnando la città di Roma, come gran parte delle città e delle metropoli
italiane. Vi è grande preoccupazione, infatti, tra gli abitanti del quartiere
Montesacro a Roma per l'impatto, soprattutto sul traffico, che avrà un centro commerciale
che sarà costruito in via della Bufalotta. Il tema è stato al
centro di un incontro che si è svolto ieri sera nel circolo Bufalotta di An, al quale sono intervenuti il
senatore della Cdl Francesco D'Onofrio e il vicepresidente della Provincia di Roma Massimo
Bugli. |
Si chiedono strade più
scorrevoli in previsione della grande affluenza che richiamerà il
centro commerciale

Nel corso dell'incontro è stata stilata una lista di
richieste, tra cui l'allargamento di vini della Bufalotta e la realizzazione di uno
svincolo dal raccordoanulare per rendere le strade più scorrevoli in previsione della grande affluenza di persone che richiamerà il centro commerciale, che sarà il più grande
d'Europa. Un andamento abbastanza simile si sta riscontrando anche fuori dalla provincia di Roma,
nessuna fetta del territorio regionale è esclusa d questo cielo costruttivo, da
intendersi non solo in senso edilizio ma, infrastrutturale, per le cose accennate
poc'anzi. Mentre il commercio al dettaglio sta letteralmente morendo, mentre scompaiono le piccole botteghe nel Centro e le piccole attività
comrnerciali, fagocitate da quelle a più vasta scala, anche l'anima stessa di Roma sta cambiando. Per tutti questi motivi,
parlarne solo in termini edilizi è semplice mente riduttivo. |