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12/11/2002

ilResto 

Bufalotta: un altro ipermercato
Gli abitanti: "Vogliamo più strade, non il supermercato più grande d'Europa"

Da più parti a Roma ma soprattutto nell'immediato hinterland e nella provincia, vi è un continuo proliferare di super ed ipermercati di varia estrazione, entità e settore merceologico. Se da una parte questo significa allargare la base di riferimento in quanto a clientela e raggiungere fette di popolazione che avrebbero difficoltà a reperire alcuni prodotti, e non solo alimentari, dall'altra comporta un progressivo "appesantimento" sulla rete delle infrastrutture peraltro già surclassate da una serie lunghissima di fattori. Così come accaduto in Ottavo Municipio nella questione di Casamercato, struttura che, risultò non essere del tutto rispondente a quanto preventivato in fase di progettazione, ora la polemica si sposta in altra zona, altrettanto popolare di Roma. Senza dimenticare che in Ottavo Municipio, dopo l'inaugurazione di. casa- mercato morì anche un bambino, schiacciato da una scaffalatura, visto che i criteri di sicurezza erano alquanto scarsi. Ora si torna a parlare della mancanza di strutture ed infrastrutture adeguate, nella costruzione contestuale dei cosiddetti ipermercati che stanno letteralmente ridisegnando la città di Roma, come gran parte delle città e delle metropoli italiane. Vi è grande preoccupazione, infatti, tra gli abitanti del quartiere Montesacro a Roma per l'impatto, soprattutto sul traffico, che avrà un centro commerciale che sarà costruito in via della Bufalotta. Il tema è stato al centro di un incontro che si è svolto ieri sera nel circolo Bufalotta di An, al quale sono intervenuti il senatore della Cdl Francesco D'Onofrio e il vicepresidente della Provincia di Roma Massimo Bugli.  

Si chiedono strade più scorrevoli in previsione della grande affluenza che richiamerà il centro commerciale


Nel corso dell'incontro è stata stilata una lista di richieste, tra cui l'allargamento di vini della Bufalotta e la realizzazione di uno svincolo dal raccordoanulare per rendere le strade più scorrevoli in previsione della grande affluenza di persone che richiamerà il centro commerciale, che sarà il più grande d'Europa. Un andamento abbastanza simile si sta riscontrando anche fuori dalla provincia di Roma, nessuna fetta del territorio regionale è esclusa d questo cielo costruttivo, da intendersi non solo in senso edilizio ma, infrastrutturale, per le cose accennate poc'anzi. Mentre il commercio al dettaglio sta letteralmente morendo, mentre scompaiono le piccole botteghe nel Centro e le piccole attività comrnerciali, fagocitate da quelle a più vasta scala, anche l'anima stessa di Roma sta cambiando. Per tutti questi motivi, parlarne solo in termini edilizi è semplice mente riduttivo.