di Fiovo Bitti
La valorizzazione delle Forze di Polizia passa per una maggiore
professionalità conseguita attraverso la formazione continua e non
semplicemente per i pur importanti adeguamenti economici. E questo,
in estrema sintesi, quello che è emerso dal convegno organizzato da
Rinnovamento sindacale per l'Ugl, lo scorso 10 luglio a Palazzo
Marini, in Roma. L’appuntamento di Rinnovamento sindacale per l'Ugl
cade in un momento particolare per le Forze di Polizia. I fatti di
Napoli dello scorso anno che, a questo punto, vanno interpretati
come evento preparatorio dell'altro tragico summit, il G8 di Genova,
dove le Forze di Polizia sono state chiamate a fronteggiare una
guerriglia organizzata; gli arresti della scorsa primavera, sempre a
Napoli, di diversi poliziotti con l'infamante accusa di rischio di
reiterazione del reato. Ma, anche la firma del contratto di settore
che, fra luci ed ombre, rappresenta comunque una significativa
svolta che questo governo ha voluto imprimere alla considerazione
che si ha delle Forze di Polizia. Ed ancora, più in particolare,
l'idea lanciata da Rinnovamento sindacale per l'Ugl del Police
social forum, non la risposta antagonista al movimento di Vittorio
Agnoletto, ma il tentativo di andare dalla gente, di riaffermare
quell’idea, appunto, di poliziotto amico di chi soffre. E la
costante opera di sensibilizzazione ai problemi della categoria, con
l'opposizione al trasferimento del reparto mobile di Roma dalla
storica sede di Castro Pretorio in periferia o con la denuncia delle
condizioni di disagio provocate da strutture spesso non adeguate.
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Questo il quadro nel quale si inserisce il convegno di
Rinnovamento sindacale per l'Ugl. «L’incontro di oggi serve anche
per celebrare il primo anniversario del nostro matrimonio» ha
ricordato agli amici di Rinnovamento sindacale per l'Ugl Renata
Polverini, vice segretario generale dell'Ugl. «Il giorno che Paolo
Varesi e i suoi collaboratori vennero da noi - ha continuato
Renata Polverini - ne apprezzammo subito la volontà, l'entusiasmo
e la preparazione. Comprendemmo allora che, finalmente, era
possibile realizzare quell'obiettivo al quale più volte avevamo
puntato, quello del coordinamento fra le Forze di Polizia. Già
presenti, come Ugl, nella vigilanza privata, nel corpo forestale,
nella polizia locale, fra le guardie carcerarie, l'incontro con
Rinnovamento sindacale ci ha permesso di completare il quadro,
perché, al di là di alcune differenze, i problemi di fondo sono e
restano gli stessi: scarso riconoscimento della professionalità;
risposta economica non sempre adeguata; mezzi a disposizione non
all'altezza per fronteggiare una criminalità sempre più
organizzata e violenta».
"Non si può criminalizzare
un'intera categoria - ha osservato Massimo Bugli, vice presidente
del Consiglio provinciale di Roma - chi ha sbagliato è giusto che
paghi, ma le responsabilità vanno individuate con estrema
attenzione. La vera sfida della sicurezza, e bene ha fatto chi,
precedendomi, ha sottolineato l'impatto innovativo della riforma
federale dello Stato, sta nella pianificazione del territorio per
essere ancora più vicini alla gente. Ed è con questo obiettivo che
presto assumeremo 130 giovani che andranno a potenziare il corpo
di polizia provinciale.".
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