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15/07/2002

La meta sociale

Convegno di Rinnovamento sindacale per l’Ugl:
Il punto sulle Forze di Polizia
Professionalità per la sicurezza

di Fiovo Bitti

La valorizzazione delle Forze di Polizia passa per una maggiore
professionalità conseguita attraverso la formazione continua e non semplicemente per i pur importanti adeguamenti economici. E questo, in estrema sintesi, quello che è emerso dal convegno organizzato da Rinnovamento sindacale per l'Ugl, lo scorso 10 luglio a Palazzo Marini, in Roma. L’appuntamento di Rinnovamento sindacale per l'Ugl cade in un momento particolare per le Forze di Polizia. I fatti di Napoli dello scorso anno che, a questo punto, vanno interpretati come evento preparatorio dell'altro tragico summit, il G8 di Genova, dove le Forze di Polizia sono state chiamate a fronteggiare una guerriglia organizzata; gli arresti della scorsa primavera, sempre a Napoli, di diversi poliziotti con l'infamante accusa di rischio di reiterazione del reato. Ma, anche la firma del contratto di settore che, fra luci ed ombre, rappresenta comunque una significativa svolta che questo governo ha voluto imprimere alla considerazione che si ha delle Forze di Polizia. Ed ancora, più in particolare, l'idea lanciata da Rinnovamento sindacale per l'Ugl del Police social forum, non la risposta antagonista al movimento di Vittorio Agnoletto, ma il tentativo di andare dalla gente, di riaffermare quell’idea, appunto, di poliziotto amico di chi soffre. E la costante opera di sensibilizzazione ai problemi della categoria, con l'opposizione al trasferimento del reparto mobile di Roma dalla storica sede di Castro Pretorio in periferia o con la denuncia delle condizioni di disagio provocate da strutture spesso non adeguate.
 
 
Questo il quadro nel quale si inserisce il convegno di Rinnovamento sindacale per l'Ugl. «L’incontro di oggi serve anche per celebrare il primo anniversario del nostro matrimonio» ha ricordato agli amici di Rinnovamento sindacale per l'Ugl Renata Polverini, vice segretario generale dell'Ugl. «Il giorno che Paolo Varesi e i suoi collaboratori vennero da noi - ha continuato Renata Polverini - ne apprezzammo subito la volontà, l'entusiasmo e la preparazione. Comprendemmo allora che, finalmente, era possibile realizzare quell'obiettivo al quale più volte avevamo puntato, quello del coordinamento fra le Forze di Polizia. Già presenti, come Ugl, nella vigilanza privata, nel corpo forestale, nella polizia locale, fra le guardie carcerarie, l'incontro con Rinnovamento sindacale ci ha permesso di completare il quadro, perché, al di là di alcune differenze, i problemi di fondo sono e restano gli stessi: scarso riconoscimento della professionalità; risposta economica non sempre adeguata; mezzi a disposizione non all'altezza per fronteggiare una criminalità sempre più organizzata e violenta».
"Non si può criminalizzare un'intera categoria - ha osservato Massimo Bugli, vice presidente del Consiglio provinciale di Roma - chi ha sbagliato è giusto che paghi, ma le responsabilità vanno individuate con estrema attenzione. La vera sfida della sicurezza, e bene ha fatto chi, precedendomi, ha sottolineato l'impatto innovativo della riforma federale dello Stato, sta nella pianificazione del territorio per essere ancora più vicini alla gente. Ed è con questo obiettivo che presto assumeremo 130 giovani che andranno a potenziare il corpo di polizia provinciale.".