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Jazz, premio alla carriera
a Romano Mussolini
Il riconoscimento è stato
conferito dalla Provincia durante la seconda edizione dei "Premio per il
Jazz Palazzo Valentini". Stefano di Battista è stato votato come razzista
italiano dell'anno.
ROMA - Ha sempre raccontato
che quel cognome così imgombrante non gli ha mai creato problemi nella sua
carriera di musicista. Romano Mussolini ha coltivato sin da piccolo la
passione per il jazz fino a farla diventare il suo mestiere e a
conquistarsi una fama internazionale. Nonostante nel dopoguerra in molti
aspettassero al varco il figlio dei Duce, la sua carriera è stata in
crescendo.
"Perché - ha spiegato una volta - quello che ho fatto, l'ho fatto come
quelli che si sono creati una fortuna da soli". Oggi al suo palmares si è
aggiunto un altro riconoscimento.
La provincia di Roma lo ha
insignito di un premio speciale alla carriera nell'ambito della seconda
edizione del "premio Jazz Palazzo Valentini", promosso da Massimo Bugli,
vicepresidente dei consiglio provinciale di Roma.
Il premio "jazzista italiano dei 2001 " è andato a Stefano Di
Battista, artista internazionale, al primo posto nelle classifiche
europee. "il mio sogno - dice Di Battista - è che la musica jazz sia
rivalutata qui In Italia. E infatti proprio a Roma sto cercando, con le
istituzioni, di realizzare la casa della musica, un luogo d'incontro e di
formazione per ascoltare e imparare a conoscere il jazz".
Il premio al merito artistico, invece, è stato dato a Marcello Rosa.
Trombonista, compositore e arrangiatore, già nel 1984 aveva ricevuto il
premio RAI "30 anni di jazz". "La
scuola romana è la punta di diamante dei jazz italiano - dichiara Massimo
Bugli - e il Premio per il Jazz Palazzo Valentini intende riaffermare la
validità di una grande grande tradizione musicale, nonché il ruolo
trainante di Roma e provincia nel firmamento del jazz italiano nazionale e
internazionale».
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