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14/12/2001

ilNuovo.it  

Jazz, premio alla carriera
a Romano Mussolini

Il riconoscimento è stato conferito dalla Provincia durante la seconda edizione dei "Premio per il Jazz Palazzo Valentini". Stefano di Battista è stato votato come razzista italiano dell'anno.

ROMA - Ha sempre raccontato che quel cognome così imgombrante non gli ha mai creato problemi nella sua carriera di musicista. Romano Mussolini ha coltivato sin da piccolo la passione per il jazz fino a farla diventare il suo mestiere e a conquistarsi una fama internazionale. Nonostante nel dopoguerra in molti aspettassero al varco il figlio dei Duce, la sua carriera è stata in crescendo.
"Perché - ha spiegato una volta - quello che ho fatto, l'ho fatto come quelli che si sono creati una fortuna da soli". Oggi al suo palmares si è aggiunto un altro riconoscimento.
La provincia di Roma lo ha insignito di un premio speciale alla carriera nell'ambito della seconda edizione del "premio Jazz Palazzo Valentini", promosso da Massimo Bugli, vicepresidente dei consiglio provinciale di Roma.
Il premio "jazzista italiano dei 2001 " è andato a Stefano Di Battista, artista internazionale, al primo posto nelle classifiche europee. "il mio sogno - dice Di Battista - è che la musica jazz sia rivalutata qui In Italia. E infatti proprio a Roma sto cercando, con le istituzioni, di realizzare la casa della musica, un luogo d'incontro e di formazione per ascoltare e imparare a conoscere il jazz".
Il premio al merito artistico, invece, è stato dato a Marcello Rosa. Trombonista, compositore e arrangiatore, già nel 1984 aveva ricevuto il premio RAI "30 anni di jazz". "La scuola romana è la punta di diamante dei jazz italiano - dichiara Massimo Bugli - e il Premio per il Jazz Palazzo Valentini intende riaffermare la validità di una grande grande tradizione musicale, nonché il ruolo trainante di Roma e provincia nel firmamento del jazz italiano nazionale e internazionale».