Esposizione d'Arte Contemporanea Giapponese

 

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marzo 2003

  il SEGNALIBRO   

L’idea di far svolgere a Roma, nell’aprile 2003, una grande esposizione di arte contemporanea giapponese nasce quattro anni fa, quando l’artista veneziano Elio Minetto ci propose di ripetere a Palazzo Valentini la felice esperienza di ‘Venezia 1978’ e ci fece incontrare Toshifumi Magori, presidente del Club des Amis de l’Europe et des Arts di Tokio, una grande associazione che ogni anno promuove mostre nei Paesi europei con l’intento di avvicinare, attraverso l’arte, Oriente ed Occidente.

Il progetto ha preso corpo dando vita ad una rassegna unica nel suo genere poiché vengono rappresentate, in una sola volta, quasi tutte le tecniche artistiche in uso, fornendo così un quadro, dell’arte contemporanea e dell’arte tradizionale, rappresentativo del grande fermento artistico presente oggi in Giappone. Sono esposte 270 opere di ben 265 artisti diversi. Le tecniche utilizzate sono molteplici, si va dalla calligrafia classica a quella all’avanguardia, da quella figurativa a quella incisa; per la pittura si è andati dall’olio alla tempera all’acrilico, dalla pittura su carta giapponese tinta al pastello e via dicendo. Sono esposte, inoltre, alcune opere d’artigianato artistico su vetro, legno, tintura, cordoncino giapponese, bambole…

La mostra è allestita in due sedi prestigiose: la sala Giubileo del Complesso del Vittoriano, per il cui rilanci, Ministero, Regione e Provincia si sono impegnati molto per il profondo significato storico e simbolico di monumento sacro della Patria; Villa Poniatowski, splendida dimora patrizia, oggi luogo di appuntamenti internazionali promossi dalla Soprintendenza Archeologica per l’Etruria meridionale.

Per la realizzazione di questo evento hanno dato il loro sostegno l’Ambasciata del Giappone , l’Istituto giapponese di Cultura , la Presidenza del Senato, la Regione Lazio, la presidenza del Consiglio del Comune di Roma, la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria Meridionale e, ovviamente, la Provincia di Roma.

L’Associazione culturale “Don Chisciotte”, inoltre, ha seguito da vicino tutti i preparativi e ha fatto da tramite con le Istituzioni italiane e giapponesi.

Questo evento, la cui realizzazione ha richiesto un notevole impegno, rappresenta per la Provincia di Roma e per me, che ho dato il primo impulso alla realizzazione di questa idea, l’attuazione di uno degli obiettivi primari della nostra attività politica ed amministrativa: divulgare i valori dell’arte tra i cittadini della nostra Comunità provinciale ed avvicinarli a significative esperienze internazionali.

Sull’alto valore che universalmente viene riconosciuto all’arte in quanto veicolo di conoscenza reciproca ritengo inutile soffermarmi e do, quindi, con entusiasmo ed emozione, il benvenuto agli artisti provenienti da tutto il Giappone, da sempre, Nazione alleata ed amica e particolarmente cara al cuore dei Romani.  

Massimo Bugli